Antica Cattedrale di Bojano
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Rinnovare le promesse battesimali

A seguito dei lavori di restauro sotto l’altare è stata rinvenuta l’antica abside da cui sgorga acqua viva. L’antica cattedrale di Bojano forse è unica al mondo ad avere l’altare per la celebrazione eucaristica sopra una sorgente d’acqua.

L’evangelista Giovanni annota: "Venuti però da Gesù - i soldati - vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue ed acqua"(Gv 19,33-34). Nel sangue e nell’acqua i Padri della Chiesa vi hanno visto i sacramenti del Battesimo e dell’Eucarestia.

Una scala con sette gradini che, nella discesa, simboleggia i sette vizi capitali, permette di accedere all’abside e alla sorgente. Dal basso, volgendo lo sguardo in alto, attraverso il vetro, si vede l’altare della celebrazione eucaristica. L’antica cattedrale con questi segni così eloquenti si presta bene per la liturgia del rinnovamento delle promesse battesimali perchè la fede venga confermata e rinvigorita: "Credo in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo...Credo la Chiesa una santa cattolica e apostolica, nella remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen".

Risalendo i sette scalini si fa memoria dei sette doni dello Spirito Santo. E’ un rivivere la liturgia battesimale così come avveniva agli inizi del cristianesimo quando, coloro che dovevano ricevere il battesimo scendevano nella vasca con i sette scalini che indicavano i sette vizi capitali per essere immersi nell’acqua battesimale ad indicare che l’uomo vecchio moriva per risorgere con Cristo, dopo si usciva dal fonte battesimale salendo i sette scalini segno della nuova dignità di figli di Dio ad opera dello Spirito Santo che aveva ricolmato il neo battezzato con i suoi sette doni.

"Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perchè come Cristo è risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova... Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più, la morte non ha più potere su di lui" (Rom.6, 4-8).

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