Le cattedrali delle altre diocesi
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PARROCCHIA S.MARIA ASSUNTA - GUARDIALFIERA

Paese di crinale, vedetta sulla valle del Biferno. In contrada Marrucini vi sono resti archeologici. Fu feudo della Contea di Larino del ducato longobardo di Benevento. Il castrum ha origine longobarda. "Warte"=vedetta. Fu feudo della contea normanna di Loritello.

Nel 1780 la diocesi abbraccia otto paesi, per complessive 13.000 anime. Una cattedrale, 1 badìa, 2 benefici, 4 monti frumentari, 13 cappelle (Galanti).

La sede vescovile, che principia dal XI° secolo, suffraganea di Benevento, comprendeva: Castelmauro, Palata, Acquaviva Collecroce, Civitacampomarano, Lupara,Castelbottaccio e Lucito. In origine era molto più estesa e popolata. Nel 1053 papa Leone IX, in guerra con i Normanni di Roberto il Guiscardo, ebbe generosa accoglienza dal popolo. Riconoscente offrì in dono un quadro. Il successore Alessandro II con bolla del 1068 elevò la chiesa a cattedrale. La diocesi è stata soppressa nel 1804. Ultimo vescovo: mons.Filippo Speranza.

Chiesa parrocchiale S.Maria dell'Assunta (1000): ex-Cattedrale, all'apice del paese. In passato comprendeva tre navate.

L'antico stile lombardo è riconoscibile in frammenti ornamentali murati all'esterno, in una porta laterale e nella Porta Santa (è aperta il 2 giugno). Ha subìto diverse vicende edilizie. Danneggiata dal sisma del 1456 fu restaurata nel 1477, con modifiche nella parte orientale. Mons. De Lisolis portò la facciata principale da ponente a nord. Nel 1460 fu murato l'artistico rosone sul portale d'ingresso. Le mura perimetrali sono costituite da conci squadrati e di riutilizzo, che coprono un periodo che va dal preromanico al gotico. Nel 1553 mons. Cardillo ordinò la decorazione del soffitto e del battistero. Nel 1752 la cattedrale ebbe il privilegio di istituire la Porta santa, attraversando la quale il 1° giugno si lucrano le medesime indulgenze giubilari. In quest'occasione è possibile associarsi un "cumpariello", che allarga la sfera familiare e della solidarietà

Nel 1858 la chiesa fu ridotta ad unica navata: mt 24x12, altezza mt 15, con cubatura di mc 4300. La cripta è a pianta rettangolare con zona absidale e colonne che reggono volte a crociera. Presenza di sculture d'epoca gotica.

Sono conservate le reliquie di S.gaudenzio, il patrono, la cui festa è celebrata il 1° giugno. A metà degli anni Venti fu portata a termine la grande opera del Campanile. Realizzato con pietre lavorate delle cave di Valle Cupa, ove lavoravano in media 50 scalpellini. E' motivo d'orgoglio per i guardesi, per la sua grande mole e la cuspide visibile anche da lontano, per i rintocchi del tempo, su cui si ritmano le varie attività lavorative umane del paese. Nel 1751 furono traslate le reliquie di S.Gaudenzio dalle Catacombe di S.Priscilla a Roma. Grande è stata ed è la devozione dei guardesi, sia in Italia sia all'estero (Montreal). Nella chiesa vi sono 20 statue di Santi.

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