I Luoghi di S.Pietro Celestino
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La sua presenza nel Molise

S. Pietro Celestino, amava i luoghi austeri, la meditazione e la contemplazione, ma aveva continui spostamenti e innumerevoli contatti sociali: le tracce della sua presenza aprirono varchi di profonda spiritualità. Certa è la sua presenza come novizio e come abate (1275-1278) a S. Maria di Faifoli nell’agro del comune di Montagano (CB), antichi ruderi dell’abbazia e una chiesa sono eloquenti testimoni. Tra i conventi celestiniani vanno ricordati: il convento San Pietro Celestino a Ripalimosani e quello a Campobasso; oggi su quel monastero, soppresso nel 1800, sorge il municipio del capoluogo regionale, a lato nello stesso edificio è rimasta la chiesa dove si venera la Madonna della Libera. Sant’Angelo Limosano, oltre alla devozione di tutto il popolo nei confronti del santo, di cui rivendica i natali, ha un interessante altare con la statua opera dello scultore molisano Paolo Di Zinno datata 1748, raffigurante S. Pietro Celestino. A Isernia c’è la "Fraterna" un pio sodalizio che si rifa alla spiritualità di S. Pietro Celestino, il cui statuto prevede di: fare delle elemosine; recitare un certo numero di Pater Noster per i vivi e per i defunti; astenersi dal peccato grave; mantenere il mutuo affetto; visitarsi vicendevolmente nell’infermità; somministrare il necessario ai fratelli più bisognosi; fare la dote alle fanciulle povere, prendere le difese dei poveri e degli oppressi, compiere, secondo le possibilità, le opere di misericordia. Da un decreto del Vescovo di Isernia, Roberto (1289), si legge che: "... alcuni cittadini di Isernia, uniti da spirito di carità, fecero una "Frateria o Fraterna". Tra di loro si chiamavano "fratelli" e davano l’impressione di essere veramente dei religiosi" . Esistono luoghi celestiniani a Petrella Tifernina, Limosano, Riccia, Bojano, Morrone del Sannio, Guglionesi, Agnone, Trivento.

Nella seconda metà di agosto 1998, in preparazione al Grande Giubileo del 2000, le "sacre spoglie" di S. Pietro Celestino sono state portate in "peregrinatio" nei tanti luoghi dove lui ha operato durante la sua vita.Il popolo ha risposto con forte partecipazione e preghiera, una devozione che nei secoli non si è mai spenta e che sempre più vive continua.

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